La cerimonia del tè

Bere il tè è un momento di estrema convivialità e si fa durante il sâdo, (un tè finemente polverizzato disciolto nell’acqua calda con un frustino di bambù).
Il momento del tè esprime la raffinatezza del padrone di casa e dei suoi invitati.Un’ altra parola designa questo momento: chanoyu (letteralmente: «acqua calda per il tè»).Lo chanoyu può essere preceduto da un pasto leggero, anch’esso chiamato kaiseki.
Esistono due cucine kaiseki: una riguarda la cucina dei ristoranti prestigiosi mentre l’altra rappresenta la cucina che accompagna la cerimonia del tè di origini buddista.
La cucina kaiseki, quando accompagna lo chanoyu, è molto raffinata e complessa.
Il padrone di casa decora la stanza in cui si berrà il tè con fiori colti nella natura o in giadino e non acquistati dal fiorista, il che sarebbe di cattivo gusto perché egli offre ai suoi ospiti il suo tempo e la sua arte di ricevere e non i suoi soldi. In versione lunga, lo chanoyu dura diverse ore.
Ma può essere anche una riunione, più breve, di un’oretta.
In questo caso, niente pasto, solo qualche dolciume, sembra infatti che i Giapponesi non bevano mai senza mangiare.



















































