La tempura

28 dicembre 2009 - pubblicato da rosariadepasquale in Senza categoria

tempura
Usare acqua ghiacciata (ancora meglio se frizzante), meglio se con qualche cubetto di ghiaccio.
Mescolare poco la farina con l’acqua ghiacciata. Devono rimanere molte bolle inesplose di farina. Mai fare una pastella omogenea.
Friggere in tanto olio a circa 171 °C - 180 °C in una padella alta, pochi pezzi per volta, così da mantenere la temperatura dell’olio costante.
Tradizionalmente si fa risalire al secolo XVI, con i primi contatti tra i giapponesi e i marinai portoghesi e con i missionari cristiani.
All’inizio di ogni stagione, i cristiani si astenevano dal cibarsi di carne per tre giorni (mercoledì, venerdì e sabato) , mangiavano solo verdure e pesce, e si dedicavano alla preghiera. Questi quattro periodi erano chiamati in latino tempora. Da qui il nome tenpura che i giapponesi utilizzano ancora oggi per questo piatto. (www.wikipedia.it)

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