Il sudoku

La storia del Sudoku è già leggenda.
Secondo alcuni esperti di
enigmistica, il gioco deriverebbe dal “Quadrato latino” ideato alla
fine del XVIII secolo dal matematico svizzero Leonardo Eulero.
Nella
sua forma attuale si diffuse in Giappone verso la metà degli Anni ’80,
senza però ottenere un successo tale da varcare i confini nipponici.
Fu
nel 1997 che avvenne la svolta, quando Wayne Gould, un giudice
neozelandese appassionato di enigmistica, entrando in una libreria di
Tokyo notò un volumetto contenente un centinaio di questi giochi
numerici e lo acquistò.
Dopo aver elaborato un programma che permetteva di creare un gioco
dalle infinite combinazioni, Gould si recò a Londra e vendette la sua
“creatura” al Times: la bomba-Sudoku era pronta a esplodere.
Dall’Inghilterra, dove la popolarità del gioco si è diffusa con una
rapidità inimmaginabile, il Sudoku ha fatto la sua comparsa nel resto
del mondo, diventando il nuovo “tormentone” enigmistico di questi mesi.
Per risolvere un Sudoku non servono abilità particolari: è un gioco di
logica, e come tale va affrontato con l’unica “arma” prevista in questi
casi: la pazienza. (http://www.giapponeonline.com/)



















































