“Sushi for dummies”

Vorrei proporvi un articolo pubblicati il 10 marzo 2010 e che condivido pienamente:
“Ho appreso che in Italia stanno aprendo molti locali di stile giapponese dove è possibile mangiare pesce crudo. Abbastanza curiosamente la maggioranza di questi ristoranti è gestita da cinesi.
Un amico mi parlava delle cause di questa piccola rivoluzione:”I cinesi hanno il fiuto per gli affari e sono pronti a cavalcare le mode: hanno capito che il loro ristorante tipico sta ristagnando, anche a causa dei pregiudizi sulla pulizia e sul fatto che la loro cucina oramai non è più una novità.”.
Continuava asserendo che il sushi preparato da un cuoco giapponese era però molto differente da quello di un cuoco genericamente orientale. Pertanto è facile trovare locali mediocri, per una serie di ragioni che hanno a che fare con la freschezza del pesce, con il modo di tagliarlo, la stagione…
La salvezza è che la gente non sa che sapore dovrebbe avere veramente quello che sta mangiando.
Poiché, anche in questi mercati la moda costituisce uno stimolo potente, molti si sentono autorizzati ad improvvisare. C’è chi diventa itamae (il cuoco del sushi) dopo aver letto “sushi for dummies” e c’è chi diventa connoisseur senza neppure aver letto il manuale. Questi ultimi frequentano i locali, pagano i conti e fanno la loro bella figura con gli amici: il loro ego è appagato, in genere impunemente.” (http://epsilon-intervallo-grande.blogspot.com/2010/03/il-sushi-for-dummies-e-la-bolla-del.html)



















































