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	<title>Iris Sushi</title>
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		<title>HASHI (bacchette)</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 16:53:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariangelacordovana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[La tradizione giapponese (ma anche cinese) prevede l’utilizzo delle bacchette a tavola. Ma non si usano solo per mangiare, ma anche per cucinare. Ce ne sono di diversi tipi, diversa fattura come legno, avorio, bambù con punte smussate o al contrario appuntite, e di più corte per i bambini. Vengono chiamate waribashi, letteralmente significa bacchette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-304" src="http://irissushi.it/files/2010/07/bacchetttte-300x300.jpg" alt="bacchetttte" width="300" height="300" /><br />
<img class="aligncenter size-medium wp-image-305" src="http://irissushi.it/files/2010/07/bastoncini1-300x190.png" alt="bastoncini1" width="300" height="190" /><br />
<!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal">La tradizione giapponese (ma anche cinese) prevede l’utilizzo delle bacchette a tavola. Ma non si usano solo per mangiare, ma anche per cucinare.</p>
<p class="MsoNormal">Ce ne sono di diversi tipi, diversa fattura come legno, avorio, bambù con punte smussate o al contrario appuntite, e di più corte per i bambini.</p>
<p class="MsoNormal">Vengono chiamate waribashi, letteralmente significa bacchette da dividere perché solitamente quelle di legno- nuove- sono unite fra loro.</p>
<p class="MsoNormal">Sono ottime per cucinare e mangiare gli spaghetti, dividere le uova, maneggiare cibi fritti.</p>
<p class="MsoNormal">Per un ottimo uso delle bacchette, è consigliabile seguire le seguenti semplici “regole” o meglio dire passaggi tecnici:</p>
<p class="MsoNormal">. appoggiare una delle due bacchette nella fossetta tra il pollice e l’idice, tenendola con la punta del dito medio</p>
<p class="MsoNormal">. appoggiare l’altra bacchetta tra la punta e la parte centrale del dito indice , usando la punta del pollice per non farla cadere.</p>
<p class="MsoNormal">.per prendere una pietanza , muovere con l’indice e il medio la bacchetta superiore.</p>
<p class="MsoNormal">. BUON APPETITO!</p>
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		<title>SAKE&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 07:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariangelacordovana</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Mangiare e bere E’ noto che la cucina più famosa giapponese è costituita dal sushi. Ed è buona regola sorseggiare the verde bollente non zuccherato durante un pasto nipponico e per accompagnare la digestione un caldo sakè, piacevole bevanda alcolica che può essere servita anche fredda. Tale distillato ha una storia antica come la tradizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-295" src="http://irissushi.it/files/2010/06/sake_coppa.jpg" alt="sake_coppa" width="420" height="315" /><br />
<img class="aligncenter size-medium wp-image-296" src="http://irissushi.it/files/2010/06/sake2-300x225.jpg" alt="sake2" width="300" height="225" /><br />
<!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE                           &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal">Mangiare e bere</p>
<p class="MsoNormal">E’ noto che la cucina più famosa giapponese è costituita dal sushi. Ed è buona regola sorseggiare the verde bollente non zuccherato durante un pasto nipponico e per accompagnare la digestione un caldo sakè, piacevole bevanda alcolica che può essere servita anche fredda.</p>
<p class="MsoNormal">Tale distillato ha una storia antica come la tradizione orientale sa essere, si ipotizza addirittura che abbia origine nella Cina del quinto millenio a.C. per poi essere esportato in Giappone. Questa bevanda è il risultato della fermentazione del riso, il tasso alcolico è dato dall’aggiunta di riso di malto che serve a convertire gli zuccheri in etanolo, zuccheri creati precedentemente dalla trasformazione dell’amido.</p>
<p class="MsoNormal">Come si prepara il sakè?</p>
<p class="MsoNormal">È bene procurarsi la tipica bottiglietta in terra cotta o porcellana che si chiama tokkuri, ci si versa dentro la bevanda per poi ricoprirla con una pellicola trasparente. Si immerge in una padella con acqua preriscaldata e si lascia a fuoco lento per dieci minuti circa, fino a raggiungere la temperatura di 50°, bisogna stare attenti a non superare tale temperatura altrimenti la bevanda perderà di sapore ed aroma.</p>
<p class="MsoNormal">Per i più pigri consiglio invece di recarsi direttamente in un piccolo ristorantino del milanese, Poporoya, rinomato e raccolto posto che ricorda il ristorante di “kiss me licia” con tanto di marrabbio alias Shiro, dove potrete gustare i migliori piatti della tradizione giapponese.</p>
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		<title>INFORMAZIONE ALTERNATIVA</title>
		<link>http://irissushi.it/2010/06/20/informazione-alternativa/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 17:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariangelacordovana</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[I GIOVANI LEGGONO? Anche nella terra del Sol Levante, la lettura tra i giovani non è “di moda”, si intende quella di quotidiani ed ecco perché è nato il Manga no Shinbun, un quotidiano realizzato con disegni manga, i famosi fumetti giapponesi, per invogliare i lettori più giovani (e non) a sapere cosa succede giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-290" src="http://irissushi.it/files/2010/06/foto_manga_054.jpg" alt="" width="442" height="350" /></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 0 1 324 1849 *** ********** * ******** ** 15 3 2270 11.1025     &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;  0   14 0 0   &lt;![endif]--> <!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">I GIOVANI LEGGONO?</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal">Anche nella terra del Sol Levante, la lettura tra i giovani non è “di moda”, si intende quella di quotidiani ed ecco perché è nato il Manga no Shinbun, un quotidiano realizzato con disegni manga, i famosi fumetti giapponesi, per invogliare i lettori più giovani (e non) a sapere cosa succede giorno per giorno nel loro paese, gli argomenti e gli stili trattati sono i più vari, si passa dal bianco e nero al colore con un aggiornamento massiccio e veloce.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal">A riguardo è interessante sapere che i manga (che letteralmente significa immagine veloce) nascono nel 1200, erano immagini riprodotte sulle pareti dei templi religiosi, in seguito, intorno al 1600 per una questione di fruizione ad un pubblico più ampio, si passò a disegnarli su tavole di legno. Con questo termine s’intendeva più che altro definire uno stile di disegno più che il disegno stesso che è diventato sempre più famoso.</p>
<p class="MsoNormal">Inoltre è un mezzo di comunicazione che non è esclusivamente dedicato ai più piccoli, anzi, esistono più generi, da quelli che si rivolgono ad un pubblico adolescenziale maschile, femminile, più adulto, trattando quindi diverse aree argomentative , anche di carattere universitario, come il testo fondamentale di economia!</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal">Oltre alla già risaputa caratteristica della lettura “al contrario” rispetto ai fumetti italiani od occidentali in genere, cioè si leggono da destra verso sinistra cominciando quindi da quella che noi definiremmo ultima pagina, anche la tecnica usata per confezionare un manga è alquanto complicata ed intrecciata. Deve infatti seguire scrupolose regole di successione di immagine che può avere differenti tagli di vignette; orizzontale, verticale, diagonali e vignette chiuse o aperte. A questo ne segue anche un’accurata scelta del materiale di supporto dell’immagine, come speciali fogli in ciano (colore non visibile alle scannerizzazioni più comuni) e si tende a non utilizzare strumenti vettoriali che facilitano le operazioni di scrittura di dialoghi, si predilige ancora l’uso di prodotti manuali, quali retini e righelli appositi per creare le linee cinetiche.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal">L’aspetto manuale di tutta questa avventura disegnata è come se creasse un respiro nella frenesia del mondo che corre e ci investe.</p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Komono (www.brandgossip.it)</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 20:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosariadepasquale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Se diventi Komonista non inizierai a mangiare bambini, non andrai in galera e quelli che la pensano diversamente da te non ti verranno a chiamare sporco Komonista. In compenso avrai un orologio coloratissimo, potrai farci persino i conti (quanti Komonisti ci vogliono per cambiare una lampadina?) o sentirlo dire l’ora, spaventando a morte tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-287" src="http://irissushi.it/files/2010/04/komono-200x300.png" alt="komono" width="200" height="300" /><br />
Se diventi <a title="Komono - Komonism" href="http://wearekomono.com/en/komonism/0/" target="_blank">Komonista</a> non inizierai a mangiare bambini, non andrai in galera e quelli che la pensano diversamente da te non ti verranno a chiamare <em>sporco Komonista</em>.<br />
In compenso avrai un orologio coloratissimo, potrai farci persino i conti (quanti Komonisti ci vogliono per cambiare una lampadina?) o sentirlo dire l’ora, spaventando a morte tutti gli anti-Komonisti.<br />
Nato nel 2009, il brand belga <a title="Komono" href="http://www.wearekomono.com/" target="_blank">Komono</a> – che in giapponese significa <em>piccole cose </em>- è partito subito lanciatissimo con una collezione di occhiali, orologi e boxer variopinti. I punti di forza: buona qualità e prezzi incredibili.(www.brandgossip.it, www.frizzifrizzi.it)</p>
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		<title>Uomini in gonnella</title>
		<link>http://irissushi.it/2010/04/22/uomini-in-gonnella/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 20:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosariadepasquale</dc:creator>
				<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[uomini giappone moda]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; in arrivo una nuova moda dal Giappone: uomini con la gonna! Ebbene a Tokyo moltissimi ragazzi ormai abbinano ai pantaloni o ai jeans delle gonne, di ogni fantasia e modello. Piacerà anche in occidente?! Staremo a vedere. Donne preparatevi, arriva la concorrenza!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong><img class="alignnone size-medium wp-image-284" src="http://irissushi.it/files/2010/04/gonne-uomini-giappone-200x300.jpg" alt="gonne-uomini-giappone" width="200" height="300" /><br />
E&#8217; in arrivo una nuova moda dal Giappone: uomini con la gonna!<br />
Ebbene a </strong> Tokyo moltissimi ragazzi ormai abbinano ai pantaloni o ai jeans delle gonne, di ogni fantasia e modello.<br />
Piacerà anche in occidente?! Staremo a vedere.<br />
Donne preparatevi, arriva la concorrenza!<br />
</strong></p>
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		<title>La lingua giapponese</title>
		<link>http://irissushi.it/2010/04/21/la-lingua-giapponese/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 21:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosariadepasquale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[lingua giapponese]]></category>

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		<description><![CDATA[La lingua giapponese (日本語, nihongo?) è una lingua parlata in Giappone e in numerose aree di immigrazione giapponese. Il giapponese, insieme alle Lingue Ryūkyūane, forma la famiglia linguistica delle Lingue nipponiche. Dal punto di vista filogenetico il giapponese si considera solitamente una lingua isolata, per l&#8217;impossibilità di ricostruire con sicurezza la sua origine. Alcune delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-281" src="http://irissushi.it/files/2010/04/giapponese-300x221.jpg" alt="giapponese" width="300" height="221" /><br />
La <strong>lingua giapponese</strong> (日本語, <em>nihongo</em><a title="Aiuto:Giapponese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Giapponese"><sup>?</sup></a>) è una lingua parlata in <a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone">Giappone</a> e in numerose aree di immigrazione giapponese.<br />
Il giapponese, insieme alle Lingue <a title="Ryūkyū" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ry%C5%ABky%C5%AB">Ryūkyūane</a>, forma la <a title="Famiglia linguistica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia_linguistica">famiglia linguistica</a> delle <a title="Lingue nipponiche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_nipponiche">Lingue nipponiche</a>. Dal punto di vista <a title="Filogenesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filogenesi">filogenetico</a> il giapponese si considera solitamente una <a title="Lingua isolata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_isolata">lingua isolata</a>, per l&#8217;impossibilità di ricostruire con sicurezza la sua origine. Alcune delle teorie proposte ipotizzano che il giapponese possa avere origini comuni con la <a title="Lingua ainu" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_ainu">lingua ainu</a> (parlata dalla popolazione indigena <a title="Ainu (popolazione)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ainu_%28popolazione%29">Ainu</a> tuttora presente nell&#8217;isola di <a title="Hokkaidō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hokkaid%C5%8D">Hokkaidō</a>), con le <a title="Lingue austronesiane" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_austronesiane">lingue austronesiane</a> oppure con alcune <a title="Lingue altaiche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_altaiche">lingue del gruppo uralo-altaico</a>. Le ultime due ipotesi sono attualmente le più accreditate: molti linguisti concordano nel ritenere che il giapponese sarebbe costituito da un <a class="mw-redirect" title="Substrato (linguistica)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Substrato_%28linguistica%29">substrato</a> austronesiano a cui si è sovrapposto un apporto di origine uralo-altaica. Evidenti sono le somiglianze sintattiche con il <a title="Lingua coreana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_coreana">coreano</a>, da cui differisce tuttavia sul piano morfologico e lessicale. (http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_giapponese)</p>
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		<title>Patate novelle fritte al wasabi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 21:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosariadepasquale</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[wasabi in polvere]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 2 400 di patate novelle piccole, tutte della stessa dimensione olio di arachide sale wasabi in polvere Procedimento: Strofinare per bene le patate eliminando tutti i residui di terra, ma senza togliere la buccia. Portare ad ebollizione una pentola di acqua salata e lessare le patate per 20/30 minuti, finché risultano morbidissime ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-left: 0cm"><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0         14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--> <img class="alignnone size-medium wp-image-276" src="http://irissushi.it/files/2010/04/wasabi1-195x300.jpg" alt="wasabi1" width="271" height="416" /><br />
Ingredienti per 2<br />
400 di patate novelle piccole, tutte della stessa dimensione<br />
olio di arachide<br />
sale<br />
wasabi in polvere<br />
<strong>Procedimento:</strong></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-left: 0cm">Strofinare per bene le patate eliminando tutti i residui di terra, ma senza togliere la buccia.<br />
Portare ad ebollizione una pentola di acqua salata e lessare le patate per 20/30 minuti, finché risultano morbidissime ma facendo attenzione che non si sfaldino.<br />
Nel frattempo preparare il condimento mescolando due parti di wasabi con tre di sale.<br />
Scolare le patate e disporle ben distese su un canovaccio in modo che evapori ogni residuo di acqua in superficie.<br />
Mettere in una padella quattro dita di olio, portarlo a 170°, immergervi le patatine in due o tre riprese e cuocerle finché non risultano ben dorate, quasi brune, quindi raccoglierle e metterle a scolare su carta assorbente.<br />
Servirle immediatamente dopo averle cosparse di sale e wasabi; ancora meglio, mettere una ciotolina con il condimento in tavola per fare in modo che ognuno vi possa intingere le patate.(http://www.kitchenbloodykitchen.com/2009/11/patatine-novelle-fritte-al-wasabi.html)</p>
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		<title>YAKINIKU</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 14:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosariadepasquale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[YAKINIKU]]></category>

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		<description><![CDATA[E` un piatto originario della corea, ma è molto popolare in giappone. I ristoranti di yakiniku hanno in mezzo al tavolo un piastra con il gas oppure una griglia con la brace così prendendo la carne cruda, ogniuno la mette sul fuoco e quando è cotta la mangia. E` divertente perchè cucinando si mangia (sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-272" src="http://irissushi.it/files/2010/04/yakiniku-300x225.jpg" alt="yakiniku" width="300" height="225" /><br />
E` un piatto originario della corea, ma è molto popolare in giappone. I ristoranti di yakiniku hanno in mezzo al tavolo un piastra con il gas oppure una griglia con la brace così prendendo la carne cruda, ogniuno la mette sul fuoco e quando è cotta la mangia. E` divertente perchè cucinando si mangia (sia al ristorante che a casa). Visto che in giappone si mangia con le bachette, la carne che portano è già tagliata in piccoli pezzi così è molto semplice cucinarla e ci mette poco tempo a cuocere. Come condimento si usa la salsa di yakiniku o limone (レモン) e sale (しお). E` un piatto semplice, ma buonissimo (おいしい).(http://fukushimaku.blogspot.com)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Noodles verdure e gamberi</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 14:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosariadepasquale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[noodles verdure e gamberi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 140 gr di noodles 20 gamberi 2 cucchiai di germogli di soia 1 carota grattugiata grossolanamente 5 asparagi verdi ¼ di cipolla grattugiata 2 pizzichi di curry olio, sale, pepe q.b Procedimento: Cuocere al vapore gli asparagi e i gamberi. In una padella far dorare la cipolla e le carota grattugiata con 3 cucchiai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6 class="uiStreamMessage"><img class="alignnone size-medium wp-image-269" src="http://irissushi.it/files/2010/04/noodles-300x209.jpg" alt="noodles" width="300" height="209" /><br />
Ingredienti:<br />
140 gr di noodles<br />
20 gamberi<br />
2 cucchiai di germogli di soia<br />
1 carota grattugiata grossolanamente<br />
5 asparagi verdi<br />
¼ di cipolla grattugiata<br />
2 pizzichi di curry<br />
olio, sale, pepe q.b<br />
Procedimento:<br />
Cuocere al vapore gli asparagi e i gamberi. In una padella far dorare la cipolla e le carota grattugiata con 3 cucchiai di olio, aggiungere i gamberi sbucciati, i germogli di soia e gli asparagi tagliati a tocchetti. Cuocere i noodles in acqua salata, scolarli e saltarli in padella con le verdure e i gamberi. Cospargere con curry a piacere, mescolare ancora per un minuto e servire. (http://www.facebook.com/topic.php?uid=163855745663&amp;topic=16105)</h6>
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		<title>Wasabi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 14:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosariadepasquale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[wasabi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il wasabi (山葵) è una pasta, di colore verde e dal sapore particolarmente piccante usata nella cucina giapponese. Si ottiene dal rizoma di una pianta  della famiglia delle Crucifere. Le due cultivar più diffuse sul mercato sono W. japonica var. Daruma e var. Mazuma ma ne sono coltivate molte altre. Inoltre possono venire usate nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6 class="uiStreamMessage"><img class="alignnone size-medium wp-image-264" src="http://irissushi.it/files/2010/04/wasabi-300x111.jpg" alt="wasabi" width="300" height="111" /><br />
Il wasabi (山葵) è una pasta, di colore verde e dal sapore particolarmente piccante usata nella cucina giapponese.<br />
Si ottiene dal rizoma di una pianta  della famiglia delle Crucifere.<br />
Le due cultivar più diffuse sul mercato sono W. japonica var. Daruma e var. Mazuma ma ne sono coltivate molte altre. Inoltre possono venire usate nella preparazione del wasabi anche i rizomi di altre specie come W. koreana e W. tetsuigi.<br />
La pasta wasabi viene spesso usata per accompagnare pesce crudo e, in particolare, il sushi e il sashimi, a volte sciolta nella salsa di soia.<br />
Nel sushi ne viene spalmata una piccola quantità tra il pesce e il riso; nel sashimi si scioglie nella salsa di soia, nella quale viene poi intinto il pesce crudo.<br />
È anche soprannominato namida, ossia &#8220;lacrime&#8221;, perché se usato in quantità eccessiva può far lacrimare. Si dice che abbia una funzione antibatterica e digestiva che lo renderebbe indispensabile quando si mangia il pesce crudo.<br />
Sul mercato, il wasabi è reperibile sotto forma di pasta e di polvere. Il wasabi perde il proprio aroma quando essiccato: le polveri di wasabi, pertanto, non ne conservano l&#8217;aroma.<br />
Il wasabi, dato il suo alto costo, si presta spesso a falsificazioni. Sul mercato sono molto frequenti paste simili al wasabi: le più frequenti sono fatte con polvere di rafano colorato (spesso con l&#8217;alga Spirulina). Il rafano, insieme ad altre spezie, viene di norma aggiunto al vero wasabi per riprodurne l&#8217;odore tipico del prodotto fresco che si perde con l&#8217;essiccazione. In Giappone il vero wasabi è denominato hon-wasabi (本山葵) termine che significa wasabi originale.</h6>
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